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Festival

Collettivi ospiti

Collettivi ospiti

La forma del collettivo come scelta creativa e di ricerca e sperimentazione fotografica ci sta particolarmente a cuore, perchè ci piace condividere e farlo in modo orizzontale.

Per questo abbiamo deciso di invitare a partecipare alla quarta edizione del festival alcuni collettivi italiani e internazionali, per conoscere i loro progetti, capire come lavorano, approfondire le loro scelte di linguaggio fotografico e sperimentazione narrativa.

Immaginiamo un futuro di collettivi fotografici, una rete eterogenea che ci permetta di condividere la fotografia e crescere nel confronto.


Collettivo Andaiola

Collettiva Andaiola

COLLETTIVA ANDAIOLA
Progetto: Lo sguardo su di me

Andaiola è figlia di sole donne. Nasce al termine di un corso fotografico sull’autorappresentazione. Diventa un soggetto artistico, collettivo e di genere.

Abbiamo lavorato sullo sguardo che ci segue lungo le strade, che si insinua tra le pagine delle riviste, che ritroviamo a volte anche nei nostri occhi a distorcere l’immagine di noi stesse. Abbiamo deciso di lavarci gli occhi e di rispedire al mittente, con lo specchio riflesso di una reflex analogica, lo sguardo che vorrebbe pietrificarci in uno stereotipo, di facile uso e consumo.

La nostra mostra, nomade quindi itinerante, da Cagliari a Roma, continua il suo viaggio. Intanto lavoriamo a una seconda creatura che nasce senza peccato, vive senza colpe, responsabile di sé stessa.


Arkfotolab

Arkfotolab

ARKFOTOLAB
Progetto: Still Suit, Flag in, La Smorfia

Nel 1994, quasi contemporaneamente all’occupazione del terzo piano della facoltà di architettura, venne allestita una camera oscura che permetteva ai soli studenti di sviluppare e stampare i propri scatti legati alle attività didattiche; al contempo il laboratorio affiancava le inchieste del TerzoPianoAutogestito contribuendo con materiale fotografico.

Dalla nascita ad oggi, senza modificare le sue dinamiche di autogestione, il laboratorio ha ampliato la sua visione di collettivo, lavorando come costola del TPA affinacandolo nei suoi progetti. La volontà di far rimanere vivo l’interesse per la fotografia analogica è espressa dai vari progetti dei quali l’arkfotolab s’è fatto promotore. Primo e più rappresentativo tra tutti, la SMORFIA.

Edita per la prima volta nel 2005, interamente realizzata in analogico, è una collettiva fotografica di indagine sociale basata sui 90 numeri della cabala napoletana aperta a tutti, che ogni anno si ripropone aggiornandosi e accorpando, ad oggi, anche il digitale. Nel 2010 con RadioLina, viene autoprodotto l’album PIANOSEQUENZA con supporto grafico a cura del TPA/Arkfotolab.

Negli anni successivi, con 10+INCONTRI DI FOTOGRAFIA con maestri della fotografia e lezioni teorico pratiche di camera oscura e con la volontà di trasmettere le conoscenze si sono susseguiti vari progetti come INCONTRI A LUCI ROSSE in collaborazione con lo SKAtto (laboratorio di c.o. dello SKA).

Ogni anno la voglia di ricercare nuovi e più attuali scorci di realtà si rinnova con le edizioni della Smorfia, e con progetti come FLAG IN e STILL SUITE per osservare gli spaccati di ciò che ci circonda con gli occhi di chi la fotografia la pratica e con la voglia di confrontarsi e partecipare ad attività legate all’autogestione del processo creativo.

Ad oggi la camera oscura oltre ad essere quotidianamente aperta a tutti i “tecnici”, organizza incontri settimanali teorico-pratici per novizi, al fine di trasmettere la conoscenza e condividere spazi ed ideologie.

Partecipa lotta scatta!

http://www.autistici.org/terzopiano/


Collettivo Fotosocial

Collettivo Fotosocial

COLLETTIVO FOTOSOCIAL

Quando capisci che il viaggio, anche se fatto molto tempo fa, lo stai raccontando a qualcuno, ti rendi conto che non è mai stato concluso. Così come quando racconti la storia di una persona ti rendi conto che stai parlando con la sua voce, trasporti il suo pensiero. Diventi il suo megafono. Diventi parte della sua storia.
“Nel 2008 abbiamo fondato questo collettivo…con la speranza che le nostre foto possano cambiare il vostro modo di pensare” Noi abbiamo deciso di amplificare queste storie, per poter appunto continuare i racconti ascoltati nei nostri viaggi attraverso le immagini fotografiche; per poter comunicare a tutti cosa c’è oltre il proprio giardino, oltre la propria siepe.
Noi del  collettivo fotosocial crediamo che se una fotografia può raccontare, denunciare ingiustizie, rivelare costumi e culture, risvegliare la coscienza e la sensibilità attraverso semplici immagini di vita quotidiana anche in realtà difficili, allora possiamo definirla sociale. Foto-sociale appunto.
Noi non abbiamo la presunzione di raccontare La storia, ma ciò che noi abbiamo saputo vedere e ascoltare. Ci permettiamo di fare questo perché abbiamo imparato a camminare attraverso le culture e le popolazioni senza alcun timore, senza pregiudizi.
Abbiamo imparato ad ascoltare le storie della gente con la promessa di raccontarle, dopo averle scritte con la luce.

www.collettivofotosocial.com


Homecoming, MICRO

Homecoming, MICRO

MICROPHOTOGRAPHERS
Progetto: Homecoming

Micro è un collettivo di fotografi nato dal comune desiderio di concentrarsi sulle piccole realtà, raccontando storie sconosciute e condividendo competenze e punti di vista diversi.

Crediamo nella forza e nella ricchezza della collaborazione nel lavoro, pur nel rispetto di ogni singola personalità e voce. Ecco perché lavoriamo sia ai nostri progetti ma anche organizziamo laboratori e abbiamo curato un progetto come “Voices from Italy” coinvolgendo altri colleghi. Amiamo la fotografia, l’illustrazione, la letteratura, la buona cucina e le piccole (e grandi) idee.

http://www.microphotographers.it
http://www.voicesfromitalymag.com
http://www.voicesfromitaly.com


Fuoritema n.5

Fuoritema n.5

S’UMBRA
Progetto: Fuoritema – Rivista di Fotogiornalismo

La Sardegna è stata raccontata dalle voci più interessanti e colte del fotogiornalismo italiano e internazionale. Oggi deve la sua più imponente rappresentazione fotografica all’industria turistica e immobiliare. Tutto il marketing promozionale è studiato per suggerire l’idea di un’isola incontaminata, con angoli di straordinaria bellezza e di genuina ospitalità. Tutto vero e tutto falso, come sempre. Non abbiamo l’ingenuità di credere che la fotografia sia una copia del reale. E’ una rappresentazione, più o meno verosimile, astratta, surreale, comunque soggettiva.

Fuoritema vi presenta il punto di vista di un collettivo di fotografe e fotografi che devono il loro incontro a S’Umbra, associazione di cultura fotografica. Al suo interno sono maturati progetti ed esposizioni che hanno trovato il fulcro nella necessità di raccontare ciò che meglio si conosce. Una visione da vicino, molto vicino. Abbiamo preso parte a tutte le storie che raccontiamo, pensando che l’obiettività sia una chimera, nei casi migliori, un inganno consapevole in tutti gli altri. Abbiamo scelto da che parte stare, consapevoli di stare dalla parte sbagliata, ma – diceva qualcuno – dalla parte giusta i posti erano tutti occupati. I giusti, qui come altrove, hanno ragione, ragione da vendere.

http://www.sumbrafotografia.it
http://www.fuoritema.it


SYNAP(SEE), Un'altra vita

SYNAP(SEE), Un’altra vita

SYNAP(SEE)
Progetto: Un’altra vita

Synap(see) è l’incontro di differenti identità, realtà geografiche ed espressioni stilistiche.
Synap(see) è la convergenza di filosofie, ideali e passioni.
Synap(see) è vedere, oltre.

Otto autori, riuniti in un collettivo fotografico, propongono e sviluppano progetti partendo da un tema comune. Il differente approccio visivo si concretizza in lavori eterogenei come fili che si intrecciano a formare un’unica tela.

Synap(see), dunque, come veicolo di immagini e sovrapporsi di cammini che tracciano una visione del mondo di volta in volta disincantata, documentaria, ironica e poetica.

http://www.synapsee.it