Collettivo Andaiola
Worshop

Autorappresentazione

“AUTORAPPRESENTAZIONE”
Rivendicare un punto di vista
A cura della redazione di Fuoritema

Dico quel che ho visto e credo;
e a chi dirà che non ho visto quel che ho visto,
adesso squarcerò la testa.
Antonin Artaud

Avremmo voluto raccontarvi la fine del mondo, l’abbiamo aspettata, senza sperarci troppo. Allora abbiamo pensato di raccontarvi la fine di un modo.

Accade di sbirciare dal buco della serratura, consapevoli di una microscopica visione. Basta dirlo. Accade di spalancare la porta e di entrare nella scena. Ti diranno che la tua visione è parziale, partigiana. Tu vedi quello che vedi. Una resistenza di cui divieni parte, una città a cui tornare, chinandosi sulle sue fratture, un popolo a cui volevi dare visibilità che ti chiede gentilmente un nascondiglio, mostrandolo.

Il potere dello sguardo ovunque. La fotografia cosa può fare?

A parte la propaganda, s’intende.

Può irrompere nella scena, pensiamo, dichiarare il suo punto di vista e piantarla con il ruolo di testimone innocente. Nessuno è innocente. Noi ancor meno.

Avvertenze: se decidi di aprire la porta, diventerai parte di ciò che osservavi, potrebbe accadere di tutto. Il vantaggio è che, tra le mani, non ti resterà solo il rivolo di una rappresentazione.

Altre informazioni su Internet:
http://www.sardiniapost.it


Quando: Domenica 2 Giugno (12:00/14:00)
Durata: 2 ore
Quota di sottoscrizione: 5€
Nr Partecipanti: libero

Modalità d’iscrizione:
inviare una mail a orworkshop@inventati.org mettendo come oggetto “Autorappresentazione” e indicando nel testo il vostro nome e telefono.

Bio

La Sardegna è stata raccontata dalle voci più interessanti e colte del fotogiornalismo italiano e internazionale. Oggi deve la sua più imponente rappresentazione fotografica all’industria turistica e immobiliare. Tutto il marketing promozionale è studiato per suggerire l’idea di un’isola incontaminata, con angoli di straordinaria bellezza e di genuina ospitalità. Tutto vero e tutto falso, come sempre.

Non abbiamo l’ingenuità di credere che la fotografia sia una copia del reale. E’ una rappresentazione, più o meno verosimile, astratta, surreale, comunque soggettiva.

Fuoritema vi presenta il punto di vista di un collettivo di fotografe e fotografi che devono il loro incontro a S’Umbra, associazione di cultura fotografica. Al suo interno sono maturati progetti ed esposizioni che hanno trovato il fulcro nella necessità di raccontare ciò che meglio si conosce. Una visione da vicino, molto vicino. Abbiamo preso parte a tutte le storie che raccontiamo, pensando che l’obiettività sia una chimera, nei casi migliori, un inganno consapevole in tutti gli altri. Abbiamo scelto da che parte stare, consapevoli di stare dalla parte sbagliata, ma – diceva qualcuno – dalla parte giusta i posti erano tutti occupati. I giusti, qui come altrove, hanno ragione, ragione da vendere.

Fuoritema
Sumbra

2 Comments

  1. maristela possamai

    CIAO, Cè ANCORA POSTO X 2 PERSONE, GRAZIE

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