Paul Nouge Birth of an Object 1930
Worshop

(Re)imparare a guardare

“(RE)IMPARARE A GUARDARE”
Semiotica ed estetica dell’immagine
A cura di Andrea Papi

“La fotografia non è un problema, la fotografia è un
enigma, perché il problema ha una soluzione e
l’enigma è un problema che non ha soluzione”
(Luigi Ghirri – Lezioni di fotografia)

 

Con la rivoluzione del digitale e l’impatto della fotografia come mezzo fondamentale nei social network è necessaria una riflessione sul significato della fotografia e sul ruolo del fotografo nella società contemporanea, cercando di uscire dai facili schematismi di contrapposizione vecchio/nuovo.

La diffusione di tecnologie sempre più avanzate e la loro accessibilità ci propongono di continuo immagini, una sorta di “esorcismo dell’horror vacui” cui siamo quotidianamente sottoposti. Primo passo necessario è quello di porsi delle domande: perché fotografo? perché mi piace un’immagine? esiste una regola per definire bella una fotografia?

All’interno del workshop si analizzeranno e discuteranno alcuni saggi di Jean Baudrillard, Susan Sontag, Gilles Deleuze, David Levi Strauss, Luigi Ghirri, cercando di arrivare a delle risposte (o meglio: di continuare a porre altre domande), per poi incentrarsi sullo studio delle immagini di fotografi significativi come Josef Sudek, Joel-Peter Witkin, Duane Michals, Ralph Eugene Meatyard, Francesca Woodman, i surrealisti (Hans Bellmer, Paul Nougé, Claude Cahun), Gregory Crewdson, James Gallagher.

Essendo la fotografia un linguaggio, che non è qualcosa di specifico e chiuso, ma che interagisce tra i diversi mondi della comunicazione (soprattutto il cinema, figlio primo della fotografia), contestualmente all’analisi delle immagini e al concetto di arte del vedere si proietteranno e discuteranno estratti video di cortometraggi, documentari e film di Luis Buñuel (Un chien andalou), Man Ray (L’étoile de mer), Maya Deren (Meshes in the afternoon; Ritual in transfigured time), Travis Klose (Arakimentari), Antoine D’Agata (The Cambodian Room), Michelangelo Antonioni (Blow Up).

Obiettivo del workshop sarà quello di cercare di analizzare la fotografia non come testimonianza di una realta’ presente, ma come re-invenzione di quello che vediamo, percepiamo e intuiamo, focalizzandoci sul concetto di inquadratura (soglia, secondo le parole di Ghirri), inteso come punto di equilibrio tra mondo interno (quello che pensiamo, che possiamo vedere, che dobbiamo vedere) e il mondo esterno (quello che invece vediamo nella realtà). Fondamentale sarà, usando le parole di Luigi Ghirri, attivare lo sguardo e cominciare a scoprire nella realtà cose che prima non si vedevano, anche dando agli oggetti, agli elementi della realtà un altro significato: attivare un campo di attenzione.


Quando: Sabato 1 Giugno (10:30/13:00) e Domenica 2 Giugno (10:30/13:00)
Durata: 6 ore
Quota di sottoscrizione: 10€
Nr Partecipanti: 20 persone

Modalità d’iscrizione:
inviare una mail a orworkshop@inventati.org mettendo come oggetto “(re)imparare a guardare” e indicando nel testo il vostro nome e telefono.


Bio

Andrea Papi (Roma, 1978) studia fotografia presso l’agenzia Vision. Dopo aver lavorato due anni come assistente di fotografia di moda, intraprende la sua ricerca personale, partecipando a diversi festival e mostre personali ( FotoGrafia – Festival Internazionale di Roma; Fotoleggendo; 54^ Esposizione Internazionale d’arte – Biennale di Venezia).

http://andreapapistudio.tumblr.com

4 Comments

  1. maristela possamai

    vorrei partecipare del work shop.
    Maristela possamai

  2. maristela possamai

    CE POSTO PER PIU UNOI AMICO?? GRAZIE

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