Victor Serri. Grenoble
Anteprima

Galleria Victor Serri. Grenoble

Sono un italiano, che da anni vive a Barcellona. Molti di quelli che hanno scelto di emigrare in un altro paese, lo hanno fatto per risolvere i propri problemi, personali o sociali. Lo hanno fatto per cercare una condizione di vita migliore, uno stile di vita piu affine al proprio, per cercare, in un modo o nell’altro, la propria felicitá.

Ma non sempre è cosi’.
Per due mesi, per motivi di lavoro, mi son dovuto spostare a Grenoble.

Grenoble è una cittá di passaggio per chi poi va in montagna a sciare.
Grenoble è una cittá di passaggio per chi studia e poi va in altre cittá a lavorare.
Grenoble è una cittá di passaggio per gli emigranti delle excolonie, per chi cerca di recuperare qualche soldo, prima di spostarsi nei grandi centri.
Grenoble é una cittá chiusa tra le montagne, e queste montagne plasmano le persone che ci vivono.

Mi sono trovato di fronte una cittá vuota, buia, fredda. Fatta di pietra scura, di un centro minuscolo, di una nuova societá e di una nuova cultura che non era quella che io desideravo, che non era quelo che mi aspettavo.

La cultura catalana è una cultura aperta alle differenze, con molti lati contrastanti, tra una vecchia storia franchista e una storia di realtá sociale e culturale molto attiva, molto propensa a generare nuove realtá. Il che ti fa sentire piú straniero di quanto giá ti senti.
La cultura francese, è unificante, giacobina, si porta appresso la struttura della belle epoque, della grandeur, dell’orgoglio della propria storia, dell’orgoglio di essere francesi.
E ho dovuto di nuovo rapportarmi a questa cittá, come anni fa quando emigrai per la prima volta. Con l’aggiunta, in questo caso, che non cercavo la mia felicitá.

In queste foto c’è quello che per due mesi, costantemente, ho sentito. Il vuoto, il buio, il freddo, la fragilitá. Gli spazi vuoti, l’assenza di socialitá nelle strade, il freddo costante.

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1 Comment

  1. Grande Victor!
    Mai stato a Grenoble ma le tue parole son tagliate in modo da adattarsi a realtà affini e accendere ricordi e pensieri ulteriori.
    Ottimo lavoro, da quel che qua si vede

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