Anteprima Archive

  • Kate è l'arma finale: quando viene impiegata nel territorio da "gentrificare/bonificare" è finita, non vi è più alcuna speranza, per la resistenza, di sovvertire l'esito della battaglia. 0 Galleria

    Guido Iannuzzi. Kate Moss: Costantinopoli delenda Est

    Kate è l'arma finale: quando viene impiegata nel territorio da "gentrificare/bonificare" è finita, non vi è più alcuna speranza, per la resistenza, di sovvertire l'esito della battaglia.

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  • Napoli, Corso San Giovanni a Teduccio. Quattro chilometri di ferro separano la città dal mare. Una barriera invisibile, che ha spezzato per sempre il dialogo fra la terra e l’acqua. Un’attrazione impetuosa fra due elementi opposti, fatta di boati, di echi e di sussurri. 2 Galleria

    Ivan Caso. Post Atomic Naples

    Napoli, Corso San Giovanni a Teduccio. Quattro chilometri di ferro separano la città dal mare. Una barriera invisibile, che ha spezzato per sempre il dialogo fra la terra e l’acqua. Un’attrazione impetuosa fra due elementi opposti, fatta di boati, di echi e di sussurri.

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  • Premere dei bottoni in una delle tante sale slot con la speranza di cambiare vita sta diventando una pratica sempre più diffusa. 1 Galleria

    Collettivo Missviluppo2.0. Tiburtina’s Valley

    Premere dei bottoni in una delle tante sale slot con la speranza di cambiare vita sta diventando una pratica sempre più diffusa.

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  • Il parco giochi diventa un luogo “altro”. In assenza di protagonisti mi fa pensare all'ambientazione inquieta di un film dark.  Potrebbe essere frequentato da bimbi vampiri che lo frequentano solo di notte lasciandolo deserto di giorno. 2 Galleria

    Gabriele Romano. Dove finisce il buio

    Il parco giochi diventa un luogo “altro”. In assenza di protagonisti mi fa pensare all'ambientazione inquieta di un film dark. Potrebbe essere frequentato da bimbi vampiri che lo frequentano solo di notte lasciandolo deserto di giorno.

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  • Un silenzio freddo. I rumori della strada come se fossero tagliati col coltello. Si è avvertita a lungo, come un malessere di tutto, una cosmica sospensione del respiro. Si era fermato l'intero universo. Attimi. Le tenebre si sono carbonizzate di silenzio.
 All'improvviso, acciaio vivo. 1 Galleria

    Arianna Panza. L’inquietudine

    Un silenzio freddo. I rumori della strada come se fossero tagliati col coltello. Si è avvertita a lungo, come un malessere di tutto, una cosmica sospensione del respiro. Si era fermato l'intero universo. Attimi. Le tenebre si sono carbonizzate di silenzio.
 All'improvviso, acciaio vivo.

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  • Una griglia (ferro), un’ampolla (vetro), i trifogli nel vaso che mi stanno accanto (natura). Il risultato del contatto è difficilmente qualcosa di assimilabile alla fotografia cosi come la intendiamo, è nella mia ricerca qualcosa di molto più vicino al segno grafico, un’altra dimensione visiva che la luce può restituire scrivendo le forme. 2 Galleria

    Elisabetta Patera – Omicron Ceti. Raw Water

    Una griglia (ferro), un’ampolla (vetro), i trifogli nel vaso che mi stanno accanto (natura). Il risultato del contatto è difficilmente qualcosa di assimilabile alla fotografia cosi come la intendiamo, è nella mia ricerca qualcosa di molto più vicino al segno grafico, un’altra dimensione visiva che la luce può restituire scrivendo le forme.

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  • “Quello è Cuianchaqui, re dei Duendes (folletti) e signore dell’oro, decide lui se farti trovare l’oro e in che quantità, per questo bisogna ingraziarselo con grandi sacrifici” Eliseo detto Theo, minatore 1 Galleria

    Fausto Palomba. Lagrimas de Oro

    “Quello è Cuianchaqui, re dei Duendes (folletti) e signore dell’oro, decide lui se farti trovare l’oro e in che quantità, per questo bisogna ingraziarselo con grandi sacrifici” Eliseo detto Theo, minatore

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  • Ecco allora che i posti che sono raffigurati nelle foto sono lo sfondo in cui proseguono le nostre vite. oserei dire il teatro. con le sue quinte, le sue scenografie. teatri vuoti, perché è appena finito qualcosa. oppure sta per cominciare l'ennesima replica. 1 Galleria

    Pierangelo Laterza. Some something in the time of crisis

    Ecco allora che i posti che sono raffigurati nelle foto sono lo sfondo in cui proseguono le nostre vite. oserei dire il teatro. con le sue quinte, le sue scenografie. teatri vuoti, perché è appena finito qualcosa. oppure sta per cominciare l'ennesima replica.

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  • Una ricerca visiva  per ridefinire il modo in cui si guarda il corpo, considerandolo come residenza di noi stessi. 0 Galleria

    Anna D’Elia. Come un battito d’ali

    Una ricerca visiva per ridefinire il modo in cui si guarda il corpo, considerandolo come residenza di noi stessi.

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  • Cammino per le vie buie della città, mi guardo attorno, vedo edifici alti e scuri. Illuminazioni fredde e malinconiche provengono da tutte le finestre degli uffici. Nonostante sia sera c'è ancora gente dietro quelle finestre spesso mummificata davanti allo schermo di un computer 2 Galleria

    Elisabeth Cataldo. Just a job

    Cammino per le vie buie della città, mi guardo attorno, vedo edifici alti e scuri. Illuminazioni fredde e malinconiche provengono da tutte le finestre degli uffici. Nonostante sia sera c'è ancora gente dietro quelle finestre spesso mummificata davanti allo schermo di un computer

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  • Far scoprire allo spettatore la realtà del mercato indiano, i suoi colori, le sue facce, i suoi ambienti e le sue strade. Un mondo completamente diverso dal nostro ci mostra un popolo che malgrado viva in povertà riesce a mantenere l’eleganza, la dignità e la gioia di vivere. 0 Galleria

    Alessandro Campioni. Indian Street Market

    Far scoprire allo spettatore la realtà del mercato indiano, i suoi colori, le sue facce, i suoi ambienti e le sue strade. Un mondo completamente diverso dal nostro ci mostra un popolo che malgrado viva in povertà riesce a mantenere l’eleganza, la dignità e la gioia di vivere.

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  • Nel mio percorso fotografico cerco di dare al visitatore un spazio visivo che implichi  emozioni, che vanno oltre il quotidiano, quasi ad evocare scene oniriche; quel passaggio tra due universi paralleli che si contrastano tra di loro. 1 Galleria

    Carmelo Battaglia. Utopian architecture

    Nel mio percorso fotografico cerco di dare al visitatore un spazio visivo che implichi emozioni, che vanno oltre il quotidiano, quasi ad evocare scene oniriche; quel passaggio tra due universi paralleli che si contrastano tra di loro.

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  • Complessi Antisismici Sostenibili Ecocompatibili. Questo significa l’acronimno C.A.S.E., le “new town” cresciute nei dintorni di L’Aquila dopo il terremoto del 2009. 0 Galleria

    Aldo Frezza. C.A.S.E

    Complessi Antisismici Sostenibili Ecocompatibili. Questo significa l’acronimno C.A.S.E., le “new town” cresciute nei dintorni di L’Aquila dopo il terremoto del 2009.

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  • Invisibilità Bianca è la declinazione di un progetto che individua ed esorcizza timori ed inquietudini di due ragazze, creando suggestioni attraverso il mezzo della fotografia, migliorata ed impreziosita dalla scrittura e dalla presenza fissa di luce: La Mia Paura è Bianca. 1 Galleria

    La Mia Paura è Bianca. Invisibilità Bianca

    Invisibilità Bianca è la declinazione di un progetto che individua ed esorcizza timori ed inquietudini di due ragazze, creando suggestioni attraverso il mezzo della fotografia, migliorata ed impreziosita dalla scrittura e dalla presenza fissa di luce: La Mia Paura è Bianca.

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  • Alcuni dettagli di uno scatto impresso su pellicola scaduta, già oggetto di una manipolazione non controllata che rende i colori quasi irreali, vengono ricomposti in sequenza in un trittico, dalle forme dissolte, quasi onirico. 3 Galleria

    Laura Pujia. Oniriche

    Alcuni dettagli di uno scatto impresso su pellicola scaduta, già oggetto di una manipolazione non controllata che rende i colori quasi irreali, vengono ricomposti in sequenza in un trittico, dalle forme dissolte, quasi onirico.

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