Luciana Paris
Tutti i giorni
Questo lavoro, scandito in una sequenza serrata e puntuale di immagini, è il racconto di un mese di vita di un tossicodipendente; ne sono testimonianza le bustine di plastica, incarti dell’eroina da me volutamente fotografate in numero abnorme, spropositato, come rappresentazione della dipendenza incontrollabile del tossico dalla droga.
Le bustine cadono a terra implacabili, diventando quasi parte integrante del paesaggio circostante, potrebbero essere delle foglie d’albero albine, tanto si confondono col resto, quasi inavvertite. Raccontano sottovoce vite fatte di dramma.
Ho creduto molto in questo lavoro ma ho dovuto chiuderlo in un cassetto, anzi in una scatola di carta Il ford per essere precisa, ora in questa occasione ho finalmente la possibilità di farlo vivere e di parlare nel modo che mi è più congeniale: attraverso le immagini.
Scheda tecnica mostra
L’intero progetto consta di 87 immagini in B/N in formato 18*24 stampate su carta politenata opaca, da esporre a parete con chiodini senza l’ausilio di cornici o passpartout.
Luciana Paris
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