Dicotomia SudAmericana
Fotografie scattate in Argentina nel novembre 2008 durante un viaggio di piacere fatto in solitaria e con la macchina al collo.
Quel che mi è piaciuto di questa nazione fantastica, grande come un continente, è il fatto che spostandosi di poche centinaia di chilometri tutto cambia: basta prendere un autobus (che lì chiamano coche-cama perchè dentro ci sono devi veri e propri letti!) per ritrovarsi immersi in paesaggi e situazioni completamente differenti da quelle che avevamo appena lasciato.
Mi sconvolse lasciare l’immensa città di Buenos Aires, metropoli moderna e multi etnica, per trovare dopo solo 7 ore di bus i cieli immensi e il silenzio assoluto delle sconfinate praterie de La Pampa, regione nel centro dell’Argentina abitata da gauchos e campesinos.
Spintomi più a sud, lasciando il clima mite della Pampa che è molto simile al clima italiano, mi trovai ad affrontare con sorpresa l’estate più fredda della mia vita: già dopo una sola notte di autobus, raggiunta la Penisola Valdès, mi ritrovai a fare i conti col gelido vento antartico che mi accompagnò poi fino all’Isola Grande della Terra del Fuoco.
Ecco il mio scopo sarebbe rappresentare con le fotografie questa diversità, quest’anima ambigua e doppia (per così dire) di questo continente immenso e meraviglioso. Ecco perché scelgo di mostrare fotografie che ritraggono il Perito Moreno vicino agli scatti delle steppe pampeane: il ghiaccio sconfinato in contrapposizione alle pianure senza fine; Il gaucho composto e concentrato mentre sistema le briglie del suo cavallo in contrapposizione alle sensuali e provocanti ballerine di tango che fanno foggia delle loro gambe.
