Chiara Dalmaviva

Ristretti Orizzonti.

Il carcere ottocentesco Le Nuove di Torino ci racconta, attraverso i muri che hanno recluso prigionieri della I e II Guerra Mondiale, la presenza di pentiti della mafia,detenuti e detenute politiche durante gli Anni di Piombo, e i rei “comuni”, sino alla fine del 2003.

Ora della storia di questo affollato penitenziario restano i segni che quasi diecimila prigionieri hanno lasciato sui muri.E anche scompaiono giorno dopo giorno per lasciare spazio alla ristrutturazione, verso un discutibile Museo delle Prigioni.

Scheda tecnica
8 foto 40×50 montate su Leger + 1 pannello 30×40 con testo introduttivo.

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