21, 22, 23 Maggio.Forte Prenestino

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Xepo

Sognano le Olimpiade i pechinesi ?

Ho avuto la possibilità di osservare i cambiamenti che ha sofferto Pechino da gennaio fino alla celebrazione delle Olimpiadi, agosto del 2008.

Il grande evento mondiale ha mutato la pelle della città e i costumi dei cittadini a ritmo di occidentalizzazione capitalista: l’apertura della Cina al mondo…

Ma di tutto quello che ho vissuto non è stato né il nuovo urbanismo feroce, né la vecchia storia del grande impero, né il mio scontro culturale a scioccarmi. Quello che ha creato in me più stupore è stata la curiosità è la capacità dei cittadini di dormire per strada, la città dormiva di giorno e di notte!

A tutte le ore c’era gente dormendo nell’autobus, nel ristorante, sotto un camion, nel supermercato, nel taxi, nel centro commerciale, etc. In ogni posto più scomodo e rumoroso della città c’era un cinese che dormiva …

Ma non erano vagabondi ubriachi, erano operai!

Ma perché la gente riesce a dormire così facilmente? Sarà culturale? Sarà fisiologico? O sarà che sono stanchi marci perché fanno orari di lavoro inumani? È ovvio che ogni persona è un mondo, e che ogni cultura è una galassia… ma per me è stato chiaro che i cinesi hanno una necessità continua di riposare.

Queste quattro fotografie formano parte di una serie fotografica che prova a riflettere sul lavoro e sul sogno dei pechinesi.

Herler Sigrid

Metropolis elementare

Il soggetto della metropoli diviene argomento d’ispirazione fin da quando le grandi città a inizio del ‘900 cominciarono a popolarsi, l’aggregato urbano è un luogo affascinante ma al tempo stesso opprimente, ’soffocante’, l’uomo al suo interno può divenire piccolo fino a scomparire.

Io stessa ho lasciato una piccola cittadina per abitare una metropoli e vivendo a Roma misure e distanze sono cambiate così come anche il ritmo del tempo. Ognuno di noi non dovrebbe dimenticare mai di vivere e vedere la città nelle sue forme primarie nei suoi singoli elementi per non dimenticare quanta bellezza è nascosta in questo nostro ambiente urbano che alle volte ci sta tanto stretto.

Scheda tecnica
il progetto prevede 8 lastre di plexiglass con 2 foto ciascuna. le lastre misurano 70 x 30 cm.

Dora Bertucci

Serenamente abili

Il mio progetto, dal titolo “serenamente abili” riguarda l’idea di diversità intesa come un valore positivo che si può scoprire se solo si frequentano e si osservano senza preconcetti quelli che nonostante la buona volontà linguistica vengono definiti con l’etichetta discriminatoria “diversamente abili”.

E’ questa diversa abilità che ho cercato di esplorare nelle mie foto.

Marisa Gianfreda

Il doppio

Nelle mie foto compare ‘il doppio’…ovvero forme, figure umane e non, che ai miei occhi hanno trovato senso nell’essere ‘prese’ insieme…

Figure e forme che insieme acquistano un significato di armonia o contrapposizione.

Figure, forme, riflessi, colori, geometrie, espressioni,posizioni che trovano, nello stare insieme, il loro significato perchè si completano, perchè si richiamano,perchè si riflettono,perchè si assecondano o si contrappongono.

‘Il doppio’ rivela e aggiunge , quindi, significati…

Scheda tecnica
10/14 stampe montate su supporto rigido

Lorenzo Vecchio

Il Legno,la creta,il bufalo e la ramazza
ovvero: L’immagine dell’lavoro

Lavoro, materia, corpi, mani,scintille,animali,
tutto ciò che si presume creazione umana e divina al tempo.

casari demiurghi di candidi universi bufalini;
forgiatori di suoni antichi ed animali
preistorici a colpi di malepeggio;
santi dalla lacrima facile,
spogliati di reliquie e paramenti per lifting,
terra da cui sorgono piecori e pezzi di ricambio per angeli domestici,
cromature che si oppongono a salsedine inesorabile ossido della memoria,
tracce di quello che esiste, ancora per poco o per molto,
non mi è dato di saperlo.
tracce di chi produce e di ciò che è prodotto.
Cavallucio marino permettendo.

Scheda tecnica
15 foto 30×40 stampata su carta da pubblicità direttamente incollate alla parete