Samuele Bianchi
I confini non risiedono nelle cose
Il progetto fotografico affronta il concetto del “confine”, tramite la scelta di luoghi confinanti più o meno rilevanti collocati sul versante tirrenico.
Vengono, quindi, individuati i confini gestionali di due stabilimenti balneari (comunale e privato), il confine fra due comuni, due province, due regioni fino ad arrivare al confine di Stato, fra Italia e Francia.
Tramite la rappresentazione dei confini gestionali/politici, si intende far emergere il tema dell’identità dell’uomo legata al suo territorio, al suo vissuto personale.
Inoltre si vuole parlare di tutte quelle idee o sentimenti che ci fanno sentire differenti o uguali a qualcuno. Motivazioni, ideali, che esaminati da punti di vista differenti, possono prendere importanza o cadere nella banalità più comune; e proprio per tale motivo, i cinque confini presi in considerazione, pur seguendo un crescere di importanza, sono stati trattati fotograficamente in eguale modo.
In questo progetto i “luoghi” sono interdipendenti e rappresentano elementi naturali che rafforzano il concetto che tutto è in relazione con tutto, evidenziando che i veri confini o limiti, sono solo nelle menti e nelle azioni dell’uomo.








