Claudio Testa
Principesse e Sognatori in Guatemala.
Bello il Guatemala? si bello. Bello per quanto povero, purtroppo è bellissimo.
C’è un modo di viaggiare che permette al turista di non rendersi conto della realtà che lo circonda, é Il-turismo-del-mulino-bianco che mostra solo meraviglie, la miseria assume un aspetto folkloristico.
Con la fotografia cerco la relazione tra il paesaggio (inteso come insieme di segni umani e naturali) e la gente che lo vive. Non poter godere le bellezze della propria terra è la prima forma di ingiustizia commessa contro una popolazione estraniata dalle proprie radici culturali, estromessa dall’accesso alle risorse ambientali controllate dalle solite multinazionali legate a politici corrotti e sanguinari.
La maggioranza della popolazione del Guatemala è maya, vive in condizioni di miseria e sfruttamento, molti lasciano le campagne in cerca di migliori condizioni di vita nelle città, i bambini spesso sono abbandonati a se stessi e finisco per la strada.
Nelle strade di Città del Guatemala una quindicina di anni fa alcune ragazze e ragazzi di strada hanno incontrato Gerard Lutte, psicologo e docente universitario, il quale ha raccolto le loro testimonianze nel libro “principesse e sognatori nelle strade del Guatemala” da quell’incontro è nato un movimento, il “Mojoca” movimiento jovenes de la calle costituito dagli ragazzi di strada che presa coscienza hanno deciso di progettarsi il futuro, è stata aperta la casa d’amicizia dove 50 – 80 ragazze e ragazzi ogni giorno possono lavarsi, mangiare, essere assistiti da psicologi, curati da personale sanitario, seguire corsi di formazione professionale, o recarsi in istituti scolastici di ogni ordine e grado, ma soprattutto possono sognare e decidere di realizzare i sogni.
Il Mojoca è autogestito ed autosufficiente. Oltre alla casa d’amicizia sono state aperte la Casa 8 marzo per le ragazze i loro figli e la Casa degli amici per i ragazzi.
Scheda tecnica
la mostra è costituita da 12 immagini formato 30/45 che ritraggono le ragazze e i ragazzi, 6 immagini 40/60 inerenti il Guatemala che vede un comune turista e un numero variabile di immagini 10/15 di fotografie realizzate dai ragazzi del mojoca con macchine usa e getta da collocare in maniera casuale.








