21, 22, 23 Maggio.Forte Prenestino

Anteprime

OR Forum

Davide Susa

Jazz Emotions

Il Jazz, una musica improvvisata che fonda la sua originalità proprio nell’emozione, emozione nel fare musica, emozione nell’interplay con gli altri musicisti.

L’originalità di queste emozioni risulta in questi ritratti che avvicinano l’osservatore al musicista, cambiano il punto di vista: dall’evento in se per portarlo sul momento emotivo del creatore musicale.

Un punto di vista originale sulla musica, un nuovo modo di vedere la musica, dal viso di chi la crea e sembra che tendendo l’orecchio si possa ascoltare: JAZZ e MUSICA.

Scheda Tecnica
16 foto in formato 50×70 stampato su materiale forex da 1cm

Valentina Renzi

Cina

Il lavoro che vi presento è composto da una serie di scatti fatti in Cina a Shanhai, alcuni sulla banchina dalla quale si vedevano i moderni grattacieli della città, altri nell’ hutong vicino.

Gli huntong sono i quartieri originari cinesi in cui oggi vivono persone in situazioni abbastanza estreme, accanto al piccolo “negozio”in cui si vendono tv usate o qualsiasi tipo di elettrodomestico o di oggetto usato o non, si intravedono tra le lamiere di ferro ondulato che molto spesso formano le pareti della casa, delle “stanze” in cui si trovano oggetti ammucchiati e piccole brandine ,angoli cottura e si intuisce che quella sia la “casa” in cui vivono i commercianti.

Il contrasto che si nota in tutta la Cina anche a Beijin, è fortissimo, tra ultramodernità fatta di grattacieli lussuosi, e gli hutong i quartieri poveri in cui vivono moltissime persone, quartieri pieni di vita, sedi del mercato molto spesso,antico centro della vita cittadina.

Le foto scattate vorrebbero cercare di trasmettere questa forte sensazione che viene visitando tutta la Cina ma soprattutto Beijing e Shanhai, grattacieli immensi con intorno cavi retti da strutture di legno che portano elettricità agli stessi grattacieli, persone provenienti da luoghi lontani, vestite in modo molto tradizionale che si trovano davanti lo spettacolo dello skyline di Shanhai, aquiloni fatti volare secondo antiche usanze cinesi che si stagliano nel cielo sullo sfondo di grattacieli,numeri di case in affitto scritti sulle pareti degli hutong, televisioni nel mezzo di case fatte di lamiera, un contrasto continuo tra ricco e povero, tra moderno ed antico, tra occidentalizzato e tradizionale.

Questa è la Cina che io ho “visto” durante il mio viaggio, la Cina che vorrei tornare a visitare per cercare di capirla meglio, di capire lo spirito di un popolo a metà tra due mondi, uno vecchio che gli appartiene fatto di tradizioni e povertà, ed uno nuovo che si sta costruendo, fatto di novità a volte anche non compatibili con la propria tradizione, un mondo sospeso tra due dimensioni opposte.

Scheda Tecnica
9 foto, 50×70 su supporto forex

Simona Bianchi

Il cielo sotto Dublino – polaroid.

Nell’agosto del 2006 lasciai l’Italia alla volta dell’Irlanda per “fare fotografia”, senza avere in testa ancora chiaro cosa intendessi davvero con questo e se veramente sarebbe stato lo scopo reale del viaggio.

Con il trascorrere dei mesi riuscii a collocare i dubbi al giusto posto e alla fine di questa esperienza effettivamente “feci fotografia”.
Mi arrangiavo lavorando come cameriera e per arrotondare impartivo lezioni di italiano ad una insegnante della High School di Balbriggan, Resa Moore.

Resa è stata una persona fondamentale e non credo affatto che sia stato il caso a farci incontrare, io le insegnavo l’italiano e lei mi insegnava l’Irlanda.

Le nostre conversazioni si protrassero per svariati mesi, fino al suo esame di italiano e durante questo periodo mi restituì un quadro del suo paese fatto non solo di paesaggi mozzafiato ma di quotidianità complesse dovute ad una cultura atavica affiancata da leggi obsolete.

L’Irlanda è il terzo Paese europeo per consumo di alcool, allarmante abitudine radicata nella cultura dei figli dei celti che incide non poco sull’aspetto sociologico, l’età sempre più bassa dei binge-drinkers (il cosiddetto “ubriacamento ricreativo” del fine settimana).

Per arginare rapidamente la piaga giovanile del consumo di alcool e dei reati che ne derivano, il governo irlandese ha introdotto gli Asbo, gli Anti Social Behavior Orders. Si tratta di una serie di provvedimenti per intervenire energicamente sul comportamento criminale provocato dall’abuso di alcool di una larga fetta dei teenagers irlandesi.

Resa mi introdusse in uno scenario decisamente ampio di causa ed effetto che si traduce oggi nel fenomeno delle tante giovanissime famiglie irlandesi frutto anche dei costumi descritti.

In Irlanda l’aborto volontario è ancora illegale.

Scheda Tecnica
12 immagini 30×30 incorniciate da passepartout nero per una misura totale 40×40

Samuele Bianchi

I confini non risiedono nelle cose

Il progetto fotografico affronta il concetto del “confine”, tramite la scelta di luoghi confinanti più o meno rilevanti collocati sul versante tirrenico.

Vengono, quindi, individuati i confini gestionali di due stabilimenti balneari (comunale e privato), il confine fra due comuni, due province, due regioni fino ad arrivare al confine di Stato, fra Italia e Francia.

Tramite la rappresentazione dei confini gestionali/politici, si intende far emergere il tema dell’identità dell’uomo legata al suo territorio, al suo vissuto personale. 

Inoltre si vuole parlare di tutte quelle idee o sentimenti che ci fanno sentire differenti o uguali a qualcuno. Motivazioni, ideali, che esaminati da punti di vista differenti, possono prendere importanza o cadere nella banalità più comune; e proprio per tale motivo, i cinque confini presi in considerazione, pur seguendo un crescere di importanza, sono stati trattati fotograficamente in eguale modo.

In questo progetto i “luoghi” sono interdipendenti e rappresentano elementi naturali che rafforzano il concetto che tutto è in relazione con tutto, evidenziando che i veri confini o limiti, sono solo nelle menti e nelle azioni dell’uomo.

Riccardo Gessa

Ala coeli.

Il progetto si snoda e si dirama grazie ad una serie di scatti raffiguranti da vicino diverse specie ornitologiche, rare e comuni, che popolano i cieli del Lazio descrivendo un percorso naturalistico/scientifico che sarebbe altrimenti difficile da seguire ad occhio nudo.

Le foto che compongono il progetto enfatizzano la morfologia ed il comportamento dei soggetti che sono stati tutti rigorosamente ripresi allo stato selvatico.